venerdì 30 marzo 2012

Risveglio



Come mi piace questo periodo dell'anno, quando esco in giardino e ogni giorno mi attende una bellissima sorpresa. Io farò tanti cambiamenti in casa (come vi ho detto nel post precedente e che vi mostrerò uno ad uno) ma i cambiamenti più importanti e straordinari li fa Lei, al cambio di ogni stagione: MADRE NATURA.

Le pannocchie del mio glicine che promettono un'abbondante ed imminente fioritura lilla


La rosa sul retro che ci regala foglioline tenere e brillanti seguite da fiori vellutati rosso carminio.


La clematide, anche lei presto sarà fiorita e profumatissima con i suoi petali rosa pallido

 

 La vite canadese ( adoro le rampicanti, non si era notato vero?)
E di nuovo il mio adorato glicine (ecco...non ho potato bene...ci sono dei rametti secchi che dovrei ancora togliere.. mmm...)


con il vecchio piatto di bilancia che ho appeso ai suoi rami

 



Muscari e mughetti

 


Buon fine settimana a tutti.

Fra

giovedì 29 marzo 2012

Spring calls for changes!



La sentite anche voi quest'aria frizzantina che invoglia al cambiamento?

Io ho iniziato con la cucina, o meglio, con i ripiani della nicchia della cucina vicino al lavandino... prima, lo ammetto, era un gran pasticcio!

Non riuscivo a capire quali colori andassero bene con la mia cucina rosso scuro, quali oggetti fossero i più adatti (oltre che i più pratici).
Trascinata dall' onnipresente bianco volevo anch' io disporre tanti oggettini shabby e dai toni pastello ma... no, proprio non ci stavano.

Così mi sono "slegata" da tutte le cucine bianche che vedevo in giro e mi sono concentrata sulla mia, l' ho ascoltata quando mi diceva quello che desiderava (no, non sono uscita di testa, state tranquille)...e credo di aver capito.

Ecco il primo dei cambiamenti, che riguarda appunto questa nicchia.










Nei prossimi giorni vi mostrerò gli altri cambiamenti in corso...

Credo che i cambiamenti apportati in casa siano specchio dei cambiamenti che avvengono dentro ognuno di noi. Io, personalmente, sto cercando di appianare alcuni lati molto spigolosi del mio carattere e trovo che cambiare la disposizione dei mobili e le decorazioni di casa aiuti...e non poco.

Felici cambiamenti a tutti!

Fra

p.s. Come avrete intuito oggi è davvero un altro giorno ed è molto molto meglio.
Grazie a tutte per l'enorme sostegno che mi date sempre, siete preziose per me! 

P.p.s. Comunicazione di servizio.... al post sulla poltrona LauraM mi aveva fatto una domanda sul grassello di calce... Laura non ti ho risposto perchè non ho trovato il tuo indirizzo mail...se mi scrivi sulla mia mail ti risponderò! Grazie

martedì 27 marzo 2012

Serenità



Vorrei vedere il mio bimbo vispo come in questa foto, invece che malato, febbricitante e pieno di catarro da far paura e vi garantisco che fa paura davvero.



Ho/abbiamo bisogno di calma e serenità, tutta la mia famiglia.





Arrivederci a presto e in un momento migliore, speriamo.




Fra

giovedì 22 marzo 2012

A coach makeover/ La rivisitazione di una poltrona




Chi mi segue anche su Fb sa che sto passando un periodo piuttosto "incasinato"...mamma manca al lavoro e mancherà per un po' e quindi parte del suo lavoro me lo sono dovuto assorbire io...il tempo continua a ridursi...proprio quando avrei bisogno che si dilatasse...ma non lamentiamoci...si sta rimettendo da una brutta polmonite e questo è ciò che conta!



Ma anche se il tempo è poco, almeno 1 post a settimana me lo concedo!

Io ho sempre una voglia matta di poltrone...cioè...adoro le poltrone, davvero! Anche se poi non mi ci siedo mai, mi piace ammirarle, mi piaccione le loro forme che ti invitano ad accoccolarti, a farti coccolare.....

e così, tempo fa, vedo un angolo del salotto che era incredibilmente vuoto...non sia mai...io non sono una che sopporta i vuoti in casa, proprio no!

Pensa che ti ripensa...mi viene in aiuto la mamma dicendomi che aveva una vecchia poltrona della quale proprio non sapeva più che farsene, ma era senza fodera.

Detto fatto, i miei uomini l'hanno portata a casa, così com'era, bruttina senza la sua fodera ma con delle forme da urlo!!!

Ho provato a chiedere in alcuni negozi quanto mi sarebbe venuto a costare un bel lavoro di tappezzeria e ...apriti o cielo! Troppo, per questo periodo decisamente troppo.
E poi, apro il mio armadio della biancheria e trovo tutte le lenzuola vecchie, di lino e canapa, che io uso proprio come lenzuola sapete? Bè...penso "posso sacrificarne una e usarla come fodera...perchè no?".

Il problema è che io non so cucire (ma voglio imparare, giuro!), come faccio??

Mi sono armata di aghi da balia e spago naturale et voilà...ecco il risultato!
Non sarà super ma a me piace moltissimo...è stata una vera soddisfazione...mi accontento di poco, vero??!!!















Delle magnifiche gocce da lampadario (grazie Dani di 2, Rue de la Brocante per averle trovate) pendono dallo spago che ho utilizzato per gli "sbuffi" laterali.



Un bellissimo asciugamano cifrato appartenente ad una mia prozia funge da decoro con le sue belle cifre rosse.




Che ne dite...può andare?

Fra

mercoledì 14 marzo 2012

Angoli "Primitive"




Ci sono angoli della mia casa che hanno un gusto leggermente "Primitivo". Sarà per l'abbondanza del legno usurato, sarà per i materiali ed i toni naturali.



Ma credo sia soprattutto perchè questi angoli richiamano alla mia mente antichi gesti di donne che, almeno a casa mia, sono rimasti immutati nel tempo e che mi danno tanto conforto!


Tritare il prezzemolo con la mandolina per esempio...mi dà conforto...lo so...una cosa piuttosto strana ma mi ricorda le mie nonne..quando lo faccio le sento vicine a me!










Fra




p.s. Vi ringrazio tutte per i bellissimi commenti che mi avete lasciato al post precedente. Siete speciali e io mi sento un po' meno sola in questa piccola battaglia personale!

venerdì 9 marzo 2012

STUFA (e non di quelle che bruciano legna, per intenderci)


 Da tempo avevo in mente questo post...

mi ci vorranno giorni per scriverlo tutto, per trovare il modo giusto di spiegarmi e in questi giorni la forza mi manca un po'...sono un po' stanca per via di nottate insonni passate ad accudire il mio piccolo che per la prima volta dopo 1 anno di vita si è ammalato, ed anche il suo papà era malato quindi ero proprio sola!




Il mio blog è per me il luogo dove condividere le piccole gioie della vita (che sono poi le più grandi, non c'è bisogno di grandi avvenimenti per essere felici) ma voglio che sia anche il luogo virtuale per arrabbiarsi, indignarsi, spiegarsi e condividere. Non è per questo che sono nati i blog?

Come ormai sapete su alcuni argomenti importanti per la nostra salute e per quella del pianeta io mi infervoro...mi infervoro parecchio diciamo...un eufemismo...dovrei dire che mi incazzo. Ecco, questo è il termine più appropriato.

Mi accorgo che qui nel blog faccio vedere quasi sempre e solo la parte più dolce, più sognatrice, più buona di me, per una mia scelta di condividere con voi solo (o principalmente) le cose belle della mia vita, ma dovete sapere che sono una provocatrice e contestatrice per natura, una grande rompipalle come mi sono spesso sentita dire. Sono una che si fa prendere dalla rabbia con molta facilità (quando mi si tocca su certi argomenti che vi illustrerò tra poco). Un po' troppo "o bianco o nero" forse ma.... quando credo in una cosa mi ci butto e questa mia visione in bianco o in nero mi ha sempre aiutata (castigata anche a volte...ma, tant'è!) .

Bene, lo spunto per questo post parte dall' ennesima recensione del libro "Fate la nanna" di Estivil che io NON SOPPORTO, questo testo sì che mi fa indignare (e qui perderò un casino di followers..me lo sento..ma, nuovamente, tant'è!). Appena ho letto questa recensione (contraria ai principi del libro) ed ho ritrovato il linguaggio usato da questo dottore che chiama i piccoli con nomi che nemmeno voglio ripetere (praticamente li compara al diavolo o poco ci manca) il mio sangue ha iniziato a bollire, ma proprio bollire forte eh. Allora dico....solo perchè uno ha una laurea mica vuol dire che sia una persona intelligente e degna di scrivere un libro su un argomento di tale importanza no? E mi chiedo come abbiano acconsentito alla pubblicazione di un testo del genere e soprattutto come tante mamme (consigliate e sgridate dai pediatri, come ho avuto occasione di leggere su Fb quando ho intavolato l'argomento) abbiano messo in atto questa pratica per far dormire i bambini nel loro lettino tutta la notte, lasciandoli strillare da soli, fino a quando, stremati non crollano nel letto. E poi la sera dopo va meglio...si addormentano senza protestare...certo, ci credo, hanno imparato la lezione, povere creature. E la pace in casa torna..eh già....mica ci si può sacrificare un po'...non sia mai! E poi sono solo vizi, così dicono tutti.







Chissà come mai nonne e bisnonne han cresciuto i nostri genitori ed i nostri nonni a suon di lettone (quello che ora si chiama cosleeping) e latte (leggi tetta)? Mah...erano folli! O forse non avevano nulla da fare il mattino dopo...come no? E le donne Africane allora che i bimbi ce li hanno attaccatti al seno (e sulle spalle) fino a 4-5 anni? Viziano i loro bimbi anche loro? Mi risulta che i bimbi africani siano tutto fuorchè viziati e che le uniche ad essere viziate siamo noi mamme occidentali. Scusate, non voglio offendere nessuno, ognuno fa le proprie scelte ma non per quanto riguarda lasciar strillare un piccolo per cui la mamma è tutto, questo no, potete darmi tutte le scuse del mondo (o quasi tutte...capisco quando una mamma è in preda alla depressione per esempio e pochissime altre eccezioni) ma non mi farete cambiare idea (e qui perdo altri 100 lettori).


Dove diavolo è finito l' istinto materno? E' vero che questa società, questo sistema drogato sta cercando in tutti i modi di affogarcelo ma, siamo ancora capaci di ragionare con le nostre testoline o ci beviamo tutto quello che ci dice il pediatra o chi per esso??? Aggiungo un p.s....non ce l'ho con i pediatri, sia chiaro...bè, non con tutti i pediatri ma con quelli che rimpinzano di antibiotici al primo colpo di tosse e quelli che consigliano alle mamme il metodo di Estivil...ah con quelli sì. Li strozzerei.


Che poi...anche qui...ma perchè noi donne moderne (io no, ci tengo a precisare, perchè cerco di essere coerente tra quello che scrivo e quello che faccio, da quando è nato GG io dal pediatra ci sono andata solo 2 volte) andiamo in continuazione dal pediatra, portando dal dottore bimbi sani? Ma scusate, noi adulti andiamo dal dottore quando stiamo bene? Non mi risulta. E perchè non guardiamo con i nostri occhi se il nostro bimbo cresce bene,se mangia ecc ma abbiamo bisogno di un pediatra che ce lo dica seguendo le famose "tabelle di crescita" che comparano i bambini a dei robot non tenendo conto che ogni bambino è un mondo a sè (voglio dire, il figlio di un uomo alto 1mt e 50 vuoi vedere che deve crescere nello stesso identico modo di un bimbo che ha per padre una palanca di 2 metri?? non è assurdo?? non siamo tutti standard, dai!).


Io consiglierei caldamente a tutte le mamme in ascolto che abbiamo voglia di approfondire l' argomento nanna, allattamento (aih....ho da dire qualcosa anche qui, povere voi) marsupio, fascia porta bebè, di cercare qualche testo di "attachment parenting" e di leggere anche il blog di Claudia Porta, una mia recente e felice scoperta. Iniziate magari da questo post e poi da questo, e da questo che continua poi qui. Perchè noi donne moderne per riscoprire quello che in noi dovrebbe essere puro istinto animalesco dobbiamo leggere ...perchè altrimenti non siamo in grado di far riaffiorare una cosa che ci è propria.




E ora veniamo ad un tema a me davvero tanto caro: l' allattamento.

Due domeniche fa Denny, io e il piccolo siamo andati a fare una bella gita al lago d' Orta e, visto che Giovanni ancora mangia il mio latte, per comodità non sono stata a portarmi dietro la sua pappa e così, all'ora di pranzo, mentre pranzavamo anche noi in un grazioso localino, l'ho attaccato al seno e via...il piatto è servito. Bè, io ormai GG l'ho allattato in ogni dove, al supermercato, al bar, al ristorante, per strada..ovunque, senza farmi problemi (e perchè mai dovrei farmeli poi? E' una cosa sacra e santa). Bene, dicevo, l' ho attaccato con molta discrezione, sollevando leggermente la maglietta ed una volta che il piccolo si è attaccato non si vedeva più nulla e...dovevate vedere gli altri clienti...o dovrei dire LE clienti...scioccate, indignate, disgustate, spifferare con i loro mariti indicandomi (e neanche cercando di nascondersi un po')... mi viene una rabbia ma al tempo stesso mi diverto. Aspettavo solo che qualcuno venisse a dirmi qualcosa ed ero pronta, prontissima. Ma dove siamo finiti? Le donne che si sconvolgono quando vedono un'altra donna allattare?? Ma si possono chiamare donne quelle persone lì? Non per dire ma le Chiese sono piene di ritratti o statue di Madonne che allattano Gesù.... non è vero?E poi però in tv o sui giornali si vedono culi e tette al vento in continuazione ma lì no che non si sconvolgono...siamo proprio ridicoli ormai. Una socità alla deriva, con una scala di valori tutta sballata, un casino dietro l'altro. E poi leggo il post di Angela l'altro giorno e mi rincuoro (e arrabbio ancor di più) perchè succede in tutto il mondo, dappertutto: qui il post.



Questo mio post credo che non sia del tutto scollegato al resto dei post presenti sul blog perchè penso che chi sposa una certa filosofia di arredamento improntata al recupero e all'amore per le cose che hanno una storia, all'amore per il vivere la campagna, sia necessariamente portato verso una vita più naturale, meno artificiale se vogliamo e questo coinvolge tutti gli aspetti della vita, dal cibo, alla scelta delle cure per la propria salute, alle scelte educative...

Scelte educative...ecco qua un altro tasto dolente..... ma lo affronteremo un' altra volta..voglio solo lasciarvi due nomi importantissimi, due educatrici che io seguirò con il mio Gg e lo so già che mi dovrò scontrare a scuola ma almeno a casa propria uno sarà libero di fare quel che ritiene opportuno....i figli sono nostri o degli altri??




Potete comodamente acquistare i loro libri e quelli sul "attachment parenting" on line, senza nemmeno muovervi da casa che si sa...di questi tempi, con i prezzi della benzina...per carità.

Tocco un ultimo punto... alimentazione e salute....si strepita tanto per le immissioni in atmosfera di fabbriche e autoveicoli che, più che giusto, vanno ridimensionate e sistemate, si fanno blocchi della circolazione una domenica ogni tanto (piacevoli ma assurdi perchè non servono a nulla, e non lo dico io, dati scientifici lo dimostrano) ma sull'avvelenamento costante, subdolo e terribile che ci propinano tramite i cibi e le medicine?? Nessuno su questo dice nulla? 
E allora giù di coltivazioni intensive, anticrittogamici, pesticidi (che poi ci mangiamo eh!) cibi pronti con tonnellate di conservanti, omogeneizzati, giù di medicinali, giù di antibiotici..così i bambini si riprendono in fretta e anche gli adulti non pensando però che si compromette il sistema immunitario a lungo termine...e poi giù di salute...molto giù, infinitamente giù....

Ho sentito, quest' inverno, mamme raccontare di bambini piccoli ai quali è stato dato cortisone perchè avevano il catarro, ostetriche raccontare di tantissimi casi di epatite causati da un eccesso di Tachipirina, perchè le mamme ricorrono alla tachipirina non appena il bimbo ha una linea di febbre...signori...la tachipirina va data dai 39° in su...non prima...la febbre è benefica...i bambini devono averla per rafforzarsi e combattere con le loro difese...lo so che si sta male a vederli così, non me lo dite che fino a ieri GG aveva 39.8, ma non possiamo imbottirli..non dobbiamo.Io gli ho fatto tanti bagnetti tiepidi, dei frizionamenti sotto le ascelle con alcool e già la temperatura si abbassava di un grado e mezzo, permettendogli di dormire un po'. Certo, quando siamo arrivati a picchi di 39.8 qualche goccia di Tachipirina gliel'ho data anch'io...ma non prima.Ora, dopo due giorni, la febbre è passata e il mio piccino è ritornato il vispetto di sempre (e questa notte abbiamo anche dormito un po'! nel lettone, ovviamente!).



E il cibo? E' troppo sottovalutata la sua importanza per la nostra salute. E troppe sono le scuse che mi sento dire quando cerco di convincere qualcuno a nutrirsi di cibo vero, di prodotti organici..nell'era dello shopping on line non ci sono più scuse...abitate in un paese dove negozi bio neanche l'ombra? Sì? Bene, anch'io....ci sono tantissimi siti che spediscono la merce a casa, potete organizzarvi in modo da fare un po' di scorta dei prodotti non deperibili ed in questo modo le spese di spedizione incideranno meno sulla vostra spesa. Vi lascio anche qui un sito dal quale io mi sono già fatta arrivare parecchie cose (ci sono sempre tante offerte che permettono di risparmiare un pochino) : Emporio Ecologico.


Ripeto, non voglio offendere nessuno ma voglio che mi conosciate per quella che sono, per quello che penso, non solo per le cose belle o per i mobili... 

 
Grazie per aver letto fin qui e grazie a delle donne speciali che mi stanno accompagnando in questo mio viaggio (leggi vita) e che trovate qui nella mia sidebar sotto il titolo di Farm & Frugal Life.

Grazie a Patrizia, la mia ostetrica nonchè grande amica che mi ha guidata e continua a farlo nel modo più naturale e amorevole possibile. Grazie di cuore anche alla mia mamma che, dopo tante battaglie, alla fine, è venuta un po' dalla mia parte sconfiggendo alcuni preconcetti che gli anni '80 le avevano inculcato....
GRAZIE A TUTTE QUESTE MERAVIGLIOSE CREATURE.


Fra


p.s. Giuro che la pubblicazione di questo post non ha nulla a che vedere con la Festa della Donna ma forse il fato ci ha messo il suo zampino... un'ode alla donna, sì, vediamola così!

p.p.s. Quanto da me scritto, ovviamente, vale per i bimbi nati sani e forti...altrimenti pure io andrei dal pediatra, ci mancherebbe!

venerdì 2 marzo 2012

UN MIO SOGNO NEL CASSETTO/ My secret wish



Ci sono luoghi del cuore, che ti agganciano e non ti lasciano andare più.


A me è successo anni fa, prima di ristrutturare la casa dei nonni, con questo magico rudere (perchè è proprio un rudere) abbandonato.


Lo abbiamo scovato io e Denny qui, nel comune dove abitiamo e ce ne siamo innamorati all' istante.



Chissà che un giorno non riusciamo ad acquistarlo e ristrutturarlo come meriterebbe....c'è tanto da fare, non c'è la strada per arrivarci, non c'è luce nè acqua (ma c'è un pozzo lì vicino..)le solette sono ormai crollate tutte. Magari si potrebbe farne un magnifico B&b...magari un atelier di Cera Novecento....




Io già mi vedo il prato lì davanti con un paio di cavalli...qualche rosa rampicante sulla facciata...un bel tavolino di ferro battuto per riposarsi in giardino...


Chissà...mai dire mai.


Io credo che quando un luogo ti entra nel cuore, un motivo ci sia sempre e prima o poi si rivelerà.



There are places of the heart, places that hook you and don't let you go anymore.It happened to me some years ago, before restoring my grandparents home, it happened with this magic derelict ruin: no electricity, no water, no road to reach it.. Who knows...maybe one day we will be able to buy it and give it the care it needs...I already imagine 2 horses on that prairie, some climbing roses on the walls, a beautiful table in the garden...


I think that, when a place steals your heart, there must be a reason and sooner or later it will be revealed.



















Sognare fa sempre tanto bene. Sognate!





Fra

giovedì 1 marzo 2012

+ LUCE. LIGHT.+


Non mi capita molto spesso di essere a casa al pomeriggio e quindi vedo raramente la mia casa immersa in questa calda luce ormai primaverile. Domenica invece, complice una bellissima giornata, me la sono potuta godere per davvero!




E questi sprazzi di luce mi han subito portato alla memoria "pensieri e sensazioni felici".

Il profumo della nonna (che sapeva sempre di Cera di Cupra), la nonna in cucina e ricordi dei pomeriggi d' estate quando passavo a fare un saluto ai nonni e trovavo la porta aperta, quella sul retro, aperta per me e per il sole, per i gatti (che la nonna faceva correre fuori non appena li vedeva in casa!!).... e l'ingresso, com'era fresco rispetto all'esterno, rabbrividivo.



E poi la nonna che dal piano di sopra mi chiamava e diceva in piemontese "Francesca, i sun qui, en tla curt" (Francesca, sono qui in cortile).



E poi tutte le sue piante, nei vasi di coccio...con poca terra ma incredibilmente sane e rigogliose.



La fetta di anguria sempre pronta e la bottiglietta, di vetro, della gazzosa.





Che nostalgia. Nonni, mi mancate!

















Buona giornata e speriamo che sia piena di luce!






Fra




p.s. Non dimenticate di partecipare al giveaway di Cera Novecento in collaborazione con Shabby Chic Interiors, non perdetevelo!!!