giovedì 25 luglio 2013

Un giro in Fattoria: gli orti e il frutteto.


Ogni tanto, lo sapete, mi piace farvi fare un giro in quella che amo chiamare la Fattoria Novecento...
lo so che vi piace ma il problema è che quando mi salta lo schiribizzo di uscire alla volta della fattoria, armata di macchina fotografica...bè.... E' LA FINE!

Scatto come una pazza, tutto mi sembra troppo bello, tutto mi pare così degno di essere fotografato!

Quest' anno il mio povero papà si è dovuto accollare la maggior parte dei lavori nell' orto perchè io e Denny siamo...diciamo così..leggermente impegnati con i bimbi e con gli animali...
Denny lo ha aiutato ad arare e fresare, io a trapiantare le piantine, ogni tanto strappo qualche erbaccia rubando qualche minuto tra un "mammaaaaa" proveniente da GG e un pianto proveniente invece da Carlo....
Denny poi si è occupato del frutteto, potare, sistemare....

Quindi questo vuol essere un post di ringraziamento al mio babbo (e alla mia mamma che sopporta i suoi tardivi rientri a casa!) che cura con tanta dedizione (e qualche "sacramento" come dico io!!) 
i vari orti della Fattoria Novecento.

Non c'è niente da dire...è bravo sul serio! 
Ci batte al 100% (sì, siamo sempre in competizione, noi vogliamo essere più bravi di lui....!!).

Quindi io mi sto dedicando alla raccolta e alla preparazione...

questa mattina ho preparato una meravigliosa coppa di composta di rabarbaro (mio!)
e lamponi e granola fatta in casa...una delizia.
Presto la ricetta (presa da Sale e Pepe) e
le foto!

Intanto.... 
pronti per una vagonata di foto?
Via, partiamo, andiamo a fare un bel giro!

Tutte le recinzioni di rete che vedete non mi piacciono per niente ma non possiamo fare altrimenti...i cani danneggerebbero le piantine!
Pian pianino le sostituiremo tutte con gli steccati bianchi come quello dell' altro appezzamento...più avanti!




Uva!


Grazie a queste laboriose signorine i nostri alberi da frutto sono stati meravigliosamente impollinati e ora sono stracarichi di piccoli frutti! Grazie apine!!! E pensare a quante porcherie sta facendo l' essere umano....porcherie che non danneggiano solo noi ma anche e soprattutto voi....e di conseguenza tutto l' equilibrio della natura....
niente più api, niente più impollinazione, niente più frutti, niente più cibo....la fine.


Le nostre pere Martin Sec

Nocciole

Cachi!

Zucchini, cetrioli, erbette da taglio, insalate










Lo volete vedere un bambino che sta esprimendo alla sua mamma. intenta a fotografare, il concetto che lui vuole un lampone e che non capisce perchè la mamma sta lì a scattare come un'ossessa??? 
ah ah!! Mi fa morire!! 



Le patate belle fiorite! 

Zucche 



Mele in grande quantità! Evviva!! Ne avremo per tutto l' inverno! Speriamo solo che non grandini..... 



Le zucchine a trombetta, o zucchine d' Albenga! Sono così buoneeeeee!!

E voi? Le vostre coltivazioni come vanno?

Fra

lunedì 22 luglio 2013

Oltre la scorza.. un guest post speciale, di Manuela Longo.


Miei carissimi lettori...

oggi ho una cosa davvero speciale da condividere qui nel mio piccolo angolino..
speciale con la S più che maiuscola.
  
Quando lei, Manuela, la penna che tutti ormai abbiamo imparato a conoscere, sì proprio lei,
la giornalista delle riviste che noi tutti tanto amiamo, a partire da Casa Chic e Vivere Country
è arrivata a casa nostra, con Riccardo (il bravissimo fotografo che immortala tutte quelle belle dimore, tutti quei sogni diventati realtà), 2 anni e mezzo fa...
bè, chi l'avrebbe mai detto che sarebbe nata una così bella, profonda amicizia?
Tanto cheproprio loro due saranno madrina e padrino di Battesimo del nostro piccolo Carlo?
A volte gli amici arrivano quando meno te lo aspetti, inviati sicuramente da qualcuno lassù che ha visto che ne avevi bisogno... sì, credo sia così.

Mi ha tanto emozionata leggere queste parole sgorgate proprio dal suo cuore, così, improvisamente, tanto che ha voluto farne un post per il mio blog...
le conserverò tra i tesori più preziosi...
è come se mi conoscesse da una vita....
mi conosce forse meglio di quanto non mi conosca io....!


Il primo direttore di testata con il quale ho avuto il piacere di lavorare, una donna eccezionale, tosta e preparatissima, mi ha insegnato una delle cose più importanti della mia vita: mai usare gli imperativi nei titoli. Mai, proprio mai.
E sai perché?
Perché sono proprio tutti quei: “dimagrisci in fretta! Stira in 10 minuti! Subito soda! Fatti una corsetta! Indossa la nuova moda!” che fanno sentire inadeguate le donne, le mettono davanti ad uno specchio distorto e insensato, inventato da certi business di cui so poco.
Così, messaggi che dovrebbero parlare alle donne, in realtà le deprimono
e le rendono più fragili.
Ho imparato da lei e da questa regola che andiamo bene così.
 Così come siamo.
Con la pancia e gli occhi nocciola anziché blu cobalto, con le rughe, con la maglia della scorsa stagione, con i capelli bianchi quando ci pare e verdi se ne abbiamo bisogno.
Con i figli e senza. Alte o scricciole. In rosso, in bianco, in nero, in barba alle ore e all'occasione.

Una regola che, a sua volta, ha innescato altre piccole accortezze nella mia relazione con le persone,
le notizie e, soprattutto, le storie.
È stato allora (avrò avuto più o meno 25 anni) che ho smesso di accontentarmi di “ogni bella scorza”.
Il glamour, la moda, persino certi sorrisi, l'ostentazione di buone maniere che non vengono da cuori gentili, certa sapienza e certa vana erudizione sono diventati, ai miei occhi, materia trasparente.
Resta la sostanza.

Come giornalista e come donna mi interessano le persone vere, quelle che sincronizzano cuore e cervello e, ogni tanto, lasciano che vincano ora l'uno ora l'altro, a meno che non sia la pancia ad avere, inaspettata,
 il sopravvento.

Mi interessano le vite che hanno l'intensità delle cose semplici, che non cercano disperatamente una qualche gloria. Non amo i personaggi.

È per questo che il blog di Francesca resta uno dei miei preferiti perché è una finestra aperta sulla sua vita vera.
Io l'ho vista.


Quando io e Riccardo siamo partiti per fare il servizio della sua casa, pensavo che avrei trovato, appunto, un personaggio,
la figlia di qualcuno quando sai di chi.

Poi, la vita di questa giovane coppia ci è saltata addosso con tutta la sua autenticità.
Ho provato un moto di simpatia per questa ragazza che ha scelto di vivere nella casa della nonna.
Simpatia e stima, perché ci vuole coraggio, oggi, a non lasciarsi sedurre dalla febbre di andare altrove,
anche solo per poter dire a se stessi di “essersene andati da lì”.
I luoghi in cui siamo cresciuti sembrano sempre quelli meno adeguati per fare carriera, studiare, far crescere i figli.


La verità è che abbiamo una paura folle di restare noi stessi troppo a lungo.
Francesca non l'ha avuta, al contrario, è andata talmente in fondo alla sua storia da riportare a galla ciò che non c'era più, ha disseppellito i ricordi e ci ha costruito sopra il suo presente.

Lo ha fatto, soprattutto, accanto ad un compagno con il quale può parlare di animali, arrnie e di colture e lo può fare con una passione che i giovani della sua età (della nostra età!) penserebbero impossibile.

Viene, Francesca, da una famiglia grata alla natura per i suoi tesori, viene da una terra generosa, da un'educazione seria ma tenera. Avrebbe potuto fare qualsiasi altra vita.

Ha scelto, con risolutezza di cuore e tanta allegria, di vivere la folle avventura della ragazza di campagna (perché la sua vita è così piena quanto faticosa!), ha scelto di crescere i suoi figli dove è cresciuta lei, di restituire ad essi una pari dose di amore, di autenticità e di pienezza.

Da quella nostra visita, Francesca si è sposata con Denny, ha avuto un altro bimbo, ha ripreso a lavorare nell'azienda di famiglia dopo la maternità, ha continuato i lavori nella fattoria.
Ha gettato qualche semino per altri sogni e lo ha affidato alla forza prodigiosa della natura nella quale crede fermamente.

È diventata anche mia amica.

Quando leggo della sua giornata attraverso il suo blog, è come girare la chiave nella toppa di una casa dove non serve suonare, ma chiamare piano piano, giusto per non svegliare i bambini, e poi entrare, per sentire, immediato e avvolgente, l'odore buono del caffè o di un dolce appena sfornato.


Anche Francesca e Denny vivono “oltre la scorza” e lo fanno con gratitudine perché sanno che, in questa epoca stordita dalla ricerca di una vacua perfezione, non c'è lusso più grande di potersi sposare con un bouquet di spighe e lo sguardo rivolto al domani.

Manuela Longo.

mercoledì 17 luglio 2013

Piccole cose semplici


Ieri, nel mio quotidiano giretto su Pinterest (velocissimo perchè lo faccio mentre sono al lavoro! :-)))) mi sono imbattuta in una frase che mi ha profondamente colpita, di una donna,
tale Marjorie Pay Hinckley.


"Quando create la vostra casa non fatevi distrarre da cose che non hanno significato per voi e per la 
vostra famiglia,
non soffermatevi sui vostri fallimenti ma pensate ai vostri successi.

Abbiate gioia nella vostra casa,
gioia nei vostri figli,
gioia in vostro marito.
Siate grati per questo viaggio".

Oddio, non è semplicemente illuminante?

Non avevo idea di chi fosse questa donna, così ho fatto una breve ricerca in Internet e su Pinterest stesso e... cosa posso dire?
Fantastica, una donna d'altri tempi ma così tremendamente attuale!
La dovrebbero conoscere tutti, una voce da ascoltare.
(Nata nel 1911 e deceduta nel 2004).
Una donna SEMPLICE e SPECIALE.
Moglie di un pastore (nel senso religioso del termine), donna che mi ha ispirato affetto e simpatia
a prima vista.
Non è bellissima con quei suoi soffici capelli bianchi?


Credo che molto presto acquisterò uno dei suoi libri, o forse tutti e tre!
Mi ispira moltissimo quello intitolato
"Small & Simple Things" ossia "Piccole cose semplici" appunto, da qui il titolo del mio post!
E siccome sapete che io amo le cose piccole e semplici della vita...
ecco, mi sento così in sintonia con questa signora!

 E quest'altra citazione.... ecco, appunto! IN SINTONIA!



Ed ecco le nostre piccole cose semplici....

Carlo nel marsupio e Giovanni sullo scalino!

Denny, Carlo e la nostra bellissima Emma che guarda le balle di fieno


Muffins al cioccolato

Il profumo del nostro tiglio

Fiori di Achillea Angustifolia da essiccare

Ebbene sì, GG ogni mattina vuole un goccio del caffè americano che beve la sua mamma....allungato con acqua naturalmente!!
E si va a sedere sullo scalino che porta in dispensa, tutto serio...un vero ometto!

Uno scorcio che amo molto, dalla sala verso il corridoio.
Amo le nostre pareti a calce, così vellutate...quel cuscino che comprammo a Londra, le pietre, i termosifoni che abbiamo smaltato color ghisa, i fiori....

GG che ha trovato due rami che sembrano proprio le corna dei suoi adorati cervi!
E Federica che gliele ha prontamente messe in testa improvvisando un cerchietto.

Denny che mi manda al piano di sopra GG, con un tatuaggio.... I LOVE MAMMA!

Eccole qui le nostre piccole cose semplici.

Fra


martedì 9 luglio 2013

LA STACCIONATA NON C'è Più!


Qualcuno di voi forse ricorderà ( Elena sicuramente!) la staccionata che io e Denny costruimmo quando ero incinta di GG, partendo da dei bancali, per proteggere le aiuole di fronte a casa dai continui e ripetuti attacchi di Emma.

Bene, da tempo avevamo deciso di rimuoverla, ora che le piante nelle aiuole sono cresciute e soprattutto ora che Emma vive nell' orto e non più in cortile! 

Venerdì sera, quando sono tornata a casa dal lavoro, Denny, che era in ferie, 
mi ha fatto proprio una bella sorpresa:
tadà, la staccionata non c'era più...! 
Il cortile sembra più grande e posso vedere le
mie piante senza staccionate di mezzo!
Non vi dico quanto è più semplice irrigare.

Certamente la staccionata non la butteremo, la riutilizzeremo nell' orto!




Affacciata a questa finestra io lavo i piatti e tengo sotto controllo GG e marito quando sono in cortile!
Sono fortunata vero?

Fra


mercoledì 3 luglio 2013

UN' ALTRA SBIRCIATINA NELLA NOSTRA VITA QUOTIDIANA


Tanto vi è piaciuto il precedente post con questo stesso titolo che ho deciso di
dare il via ad una serie, che ne dite, vi va?


Ho raccolto un po' della melissa che cresce nella nostra aiuola di aromatiche e l' ho appesa al bastone della tenda della dispensa ad essiccare per l' inverno. Pregusto profumate tisane!

I fiori di campo o di bosco non mancano mai a casa mia! Li trovo così semplici, belli, spontanei!

Incredibile ma vero....venerdì scorso Denny ed io ci siamo concessi una cenetta fuori, dopo mesi e mesi...ogni tanto è bello trovare pronto.....non eravamo proprio soli, Carlo era con noi mentre GG era dai nonni...il venerdì è il suo giorno di gloria: cena e nanna dai nonni!

Un nuovo arrivo in camera dei bimbi: la vecchia scala del pollaio ora collegherà il soppalco con la parte bassa della stanza, dobbiamo ancora fare la staccionata ed allestire il soppalco stesso...un po' alla volta! Intanto la scala si può mettere e togliere a piacere così non ci sono rischi per i piccoli.
La mia nuova Madonna...una delle tre che la mia mitica brocanteuse DaniVerdesalvia mi ha scovato!!!
Adoro la Dani!
Non è bellissima questa Madonnina bianca?



Conoscete i bicchieri della staffa,  tipici della tradizione venatoria Inglese? Io li ho tanto cercati e quando li ho trovati...ah che felicità! Veniva servito del liquore al loro interno ai cacciatori prima della battuta di caccia!
Che fascino!


Ed ecco i miei ometti, la mattina presto, al risveglio. Non sono teneri?


Fra