venerdì 12 aprile 2019

I GIOVANI DI OGGI ...GIA' !


Una breve riflessione in questo venerdì uggioso... tratta dal mio Fb perchè visto che il messaggio mi sta molto a cuore, desidero che si diffonda il più possibile.


Leggo sui social ,sento per strada, finanche nelle canzoni, critiche continue 
ai giovani di oggi, 
come se questi ragazzi fossero dei poveri dementi o poco più. 
Decerebrati e scansafatiche.


Ma non ci rendiamo conto che (forse) sono solo diversi da come eravamo noi perchè vivono in un contesto diverso da quello in cui abbiamo vissuto noi, in cui peraltro gli adulti si muovono tentoni perchè non ne conoscono dinamiche e caratteristiche? 

Ma tutti questi criticoni credono veramente che a sminuirli, a criticarli in continuazione invece che incoraggiarli, motivarli, ASCOLTARLI e amarli sia la soluzione per far diventare questi ragazzi come vogliono loro? 
Che poi...ma chi l'ha detto che "come volete voi o come eravate voi " sia davvero il modo giusto? 
Quanta arroganza!

Vediamo un po' come sono ridotti il nostro pianeta e l'essere umano stesso, quanti problemi emotivi ognuno di noi ha... non credo che noi e quelli prima di noi siano stati tanto meglio dei giovani di oggi eh!




Io conosco tanti giovani uomini e donne che frequentano la mia casa per piacere di stare con i miei figli e con me e li trovo meravigliosamente forti e fragili, con tanto bisogno di amore incondizionato, ACCETTAZIONE, guida e sostegno.

E noi grandi abbiamo bisogno di loro perchè, ammettiamolo, hanno un altro passo su certe cose!! 
Io imparo tantissimo da loro, ne sanno una più del diavolo!

MA TOGLIAMOCI UN PO' DA QUESTO PIEDISTALLO SU CUI CI SIAMO INNALZATI PERCHè SIAMO ADULTI. 
De-cresciamo!! 

E impariamo a divertirci con loro che sono divertenti e teneri da matti! 


Mai gli darei addosso, li prendo benevolmente in giro a volte, sì, perchè posso vedere qualche sciocchezza tra le cose che fanno, certo, ma puntare il dito non serve a nulla. 
E poi... se penso alle sciocchezze che ho fatto io!!! 😄

Mai li giudicherei severamente per il loro essere "giovani di oggi". 

Cerco sempre, nel mio piccolo, di mettere in risalto 
(ai loro stessi occhi, perchè spesso faticano a vederlo da soli) 
quanto di speciale c'è in loro. E c'è tanto di speciale davvero.

C'è chi fotografa benissimo (come potete vedere dalle foto di G.U. qui sotto), chi suona la consolle (non mi piace magari il dj del momento che tanto piace a loro ma apprezzo la passione che ci mettono, è piacevole!)
 e allieta le serate estive quando le finestre sono aperte, chi ha un talento innato per giocare con i bambini, chi è curioso o timoroso ma mette da parte la timidezza e ti fa domande scomode...chi chiede un parere, chi non lo chiede ma glielo leggi negli occhi che vorrebbe... quindi cerchi di anticiparlo e vedi quegli occhi illuminarsi .



Quindi, gradirei tanto che tutti questi barbagianni sputasentenze si rimboccassero le maniche e diventassero guide ed ispirazione per questi tanto criticati giovani, 
gli camminassero accanto.

O forse è troppo difficile...perchè quelli incapaci e scarsamente empatici siete...
 proprio voi?




mercoledì 9 gennaio 2019

RIAPERTURA BLOG E SCUOLA NEL BOSCO


Buongiorno e buon anno a tutti!!

Quanto è passato dal mio ultimo post?  
Mi sembra impossibile ma sono passati 2 anni, incredibile! 

Oggi provo a ripartire, non so quanto spesso riuscirò a scrivere e sicuramente troverete tanti cambiamenti rispetto alla Francesca che eravate abituati a leggere e a vedere anni fa.

Cambiamenti che io ho accolto con gioia e con un senso di liberazione e sicurezza difficili da spiegare. 🙏
Anche con tanta fatica, perchè mettersi in discussione, smussarsi e cambiare prospettiva è un lavoro intenso e faticoso. 

Come noterete mancano tutte le belle foto che accompagnavano i post (in un momento di genialità assoluta ho liberato spazio su Drive non tendendo conto che le foto caricate sul blog erano archiviate lì 😓) . Pian piano sistemerò.


Il 2018 è stato per me un anno tosto a dir poco, con un sacco di problematiche ma anche tante meravigliose scoperte e soddisfazioni di cui pian piano vi parlerò. 
Fatto sta che sono arrivata alla fine del 2018 praticamente piatta e stanca morta!!! 

Il problema più grande e spaventoso e che mi ha completamente destabilizzata è stato il primo anno di Scuola Elementare (sì, ok, non è il nome corretto, sarebbe scuola primaria ora) di Giovanni.

Non starò a raccontarvi i dettagli, ma è stato terrificante: non riconoscevo più mio figlio, spesso non riuscivo a portarlo a scuola la mattina ed ho assistito, sull'orlo di una crisi di nervi, a ripetute scene che mi hanno fatto pensare che ci fosse qualcosa in mio figlio che non andasse, 
qualcosa di fisiologico intendo.

Sono andata anche da una psicologa di Milano, specializzata nell' età evolutiva e nei disturbi scolastici perchè non ce la facevo più ad affrontare questo suo disagio da sola. 
Avevo bisogno di un parere esterno, professionale. Ma esterno proprio, non di qualcuno che ci vive costantemente e che fosse in qualche modo coinvolto sentimentalmente.

Nemmeno i suggerimenti della psicologa hanno sortito l' effetto sperato. 
Quindi piano piano, lasciate le mie paure e insicurezze (del tipo "ma possibile che solo io abbia queste difficoltà? possibile che noi dobbiamo essere sempre diversi? tutti i bambini vanno a scuola e non vedo nessuno che fa scenate come il mio.., vedi nota a fondo pagina) ho iniziato a ripercorrere il nostro cammino dalla nascita di Giovanni fino a quell' inizio di Scuola.

E se il problema non fosse lui mi sono detta? Ma il modo in cui è cresciuto ed il ritrovarsi improvvisamente catapultato in un contesto del tutto estraneo a quello che avevo sempre 
incoraggiato e praticato? 

In quel periodo me ne sono sentite dire di tutti i colori: che mio figlio aveva vissuto nella bambagia fino ad allora e adesso faceva fatica a inserirsi (eh...nella bambagia?? mi viene in mente un episodio insignificante ma significativo: un giorno per lo spuntino di metà mattina  a scuola, Giovanni aveva una mela tagliata a fettine con stuzzicadenti per poterla tirare su dal contenitore e portarla alla bocca. 
Mia mamma che era andata quel giorno a prenderlo all' uscita di scuola, diciamo che è stata redarguita...ecco...guai allo stuzzicadenti!! Mah)

Fin da quando erano piccini i miei figli sono stati abituati ad usare attrezzi appuntiti, non hanno mai avuto piatti di plastica ma sempre piatti che cadendo si sarebbero rotti, sono sempre stati esposti al pericolo, certo vigilato ma pur sempre pericolo, ecc)

Ecco.. mi sto già dilungando troppo ma è un argomento che mi sta talmente a cuore.... una delle mie passioni (ricordate? avevo iniziato la rubrica sulla cura del bambino proprio su questo blog nel 2015, trovate i post qui).

Fatto sta che Giovanni non prendeva più in mano un libro, aveva perso la curiosità per il mondo , era diventato un bambino scontroso e sempre triste (ha un po' la tendenza già di suo alla melanconia ma non a quei livelli), insomma, un vero capolavoro!!

A Giugno avevo preso una decisione : la seconda elementare non sarebbe stata alla scuola "tradizionale". A costo di svenarmi e di assumere un istitutore, avrei continuato il mio iniziale progetto di homeschooling.

Non potevo sopportare di vedere mio figlio cosi, non potevo fargli vivere le sue giornate con la sola ansia, angoscia e mancanza di piacere ed interesse. Ed in tutta onestà, nemmeno io avrei retto un altro anno cosi. 

Poi l' illuminazione: ma non è che l'asilo del bosco di Veglio (un paesino di montagna a 15 minuti da casa mia) sia pronto per partire con un progetto per i bambini più grandi?

Tempo di contattare un paio di persone e sì, scopro che in effetti il progetto dovrebbe partire proprio per il nuovo anno scolastico (incredibile!! che le forze dell' universo si stiano dispiegando a mio favore penso? scopro inoltre che una delle maestre del bosco ha sposato un mio cugino e che il loro bimbo ha la stessa età di Giovanni e che se il progetto dovesse partire, i cuginetti frequenterebbero la scuola insieme!! Sì, decisamente, l' universo si sta prodigando a mio favore penso).

Iniziano gli incontri di presentazione del progetto, le ipotesi, le idee fluiscono e siamo tutti felici. Si deve però arrivare a quota 8 bambini perchè il progetto possa partire. Fine Luglio abbiamo il verdetto (seguito da mio sospiro di sollievo ENORME) : il progettyo partirà, con ben 9 bambini! 

Una pluriclasse, iscrivo anche Carlo. 
Fratelli e cugino in classe insieme in questa nuova elettrizzante avventura.

Settembre, si parte. 
Giovanni un altro bambino, felice e aperto, RITORNA il mio bambino.
Certo, ogni tanto cede (specie sui pomeriggi, sono 2 ) ma ci stiamo lavorando.

UN'ALTRA VITA, UN ALTRO MODO DI APPRENDERE, UN ALTRO MODO DI INSEGNARE.


Il bambino al centro, assecondato nei suoi talenti e nei suoi tempi.
Un apprendimento spontaneo e gioioso, in natura (ma esiste anche una classe !) 
Maestri come attenti osservatori che lasciano il bambino libero di fare (Montessori docet) e che hanno conservato il proprio bambino interiore. Maestri che lasciano il bambino libero di sbagliare ed di autocorreggersi. Maestri di una sensibilità unica.
Non solo nozioni ma tanta esperienza. Una scuola del fare.
Una scuola in divenire con l'aiuto di tutti (bambini, maestri e famiglie)

IL BOSCO DEI GRANDI. 

Per questo, in questo Gennaio di scelte, invito chi di voi vive nella mia zona a partecipare all' 
open day della nostra Scuola nel Bosco, per una scelta di felicità! 

Ecco i dettagli , gradita la prenotazione per motivi organizzativi.

Buona scelta a tutti voi!




p.s. Ora a quelle domande frutto dell' insicurezza e della paura mi rispondo cosi: "no, non sei l'unica ed infatti sulla tua strada hai trovato altre mamme in preda alle stesse paure e che hanno vissuto queste situazioni", "eh..che ci dobbiamo fare! accogliamo questa diversità e via" , "non devo guardare e fare paragoni con le altre famiglie e gli altri bimbi. Mai. Noi siamo noi. Gli altri sono altri appunto. Ognuno di noi ha la sua unicità e vive la vita in modo diverso. "

Con questo non voglio dire che ora sia tutta una passeggiata, ma non ci sono paragoni, comunque!!


giovedì 23 febbraio 2017

RICOMINCIARE



Va a giorni alterni, ricomincio o non ricomincio a scivere e a fotografare?

Sono cambiate molte cose, in primis la sottoscritta, e credo 
che voi lettrici e lettori fedeli di un tempo, avrete qualche shock leggendomi.

Ho riscoperto piaceri che avevo a lungo abbandonato o relegato nella sezione "cose frivole e senza senso" di quella che era la mia testa a comparti stagni, stagnissimi, inattaccabili.

Fino al momento in cui questi scompartimenti sono stati per così dire attaccati su tutti i fronti ed il mio mondo ha iniziato a traballare, fino a cadere completamente.

Ed è stata una liberazione.

Pian piano ho iniziato a ricostruire, certo non ho terminato e questa è la ragione per cui non mi avete praticamente più letta qui.

Un giorno di Novembre ho preso i miei bambini 
(già vivevamo soli noi tre da alcuni mesi, 
ma ormai a questo punto lo avrete capito) 
e ce ne siamo andati in Finlandia, da Babbo Natale. 
Noi tre, per tre giorni in mezzo al nulla.

E guardando il mondo dal finestrino dell' aereo, ho avuto come la sensazione di abbandonare tutto, per un po'. 
E' stato spaventoso ma mi ha anche schiarito la mente. 









Ricostruire dentro e intorno, tanto da fare, 
tanto da imparare ma soprattutto tanto di me da riscoprire. 








E adesso quello che desidero di più è un po' di caldo ed un bel sole, i piedi nudi e i gonnelloni, un po' di terra da lavorare, una bella piscina o il mare, le erbe profumate e i colori dei fiori.