giovedì 1 marzo 2012

+ LUCE. LIGHT.+


Non mi capita molto spesso di essere a casa al pomeriggio e quindi vedo raramente la mia casa immersa in questa calda luce ormai primaverile. Domenica invece, complice una bellissima giornata, me la sono potuta godere per davvero!




E questi sprazzi di luce mi han subito portato alla memoria "pensieri e sensazioni felici".

Il profumo della nonna (che sapeva sempre di Cera di Cupra), la nonna in cucina e ricordi dei pomeriggi d' estate quando passavo a fare un saluto ai nonni e trovavo la porta aperta, quella sul retro, aperta per me e per il sole, per i gatti (che la nonna faceva correre fuori non appena li vedeva in casa!!).... e l'ingresso, com'era fresco rispetto all'esterno, rabbrividivo.



E poi la nonna che dal piano di sopra mi chiamava e diceva in piemontese "Francesca, i sun qui, en tla curt" (Francesca, sono qui in cortile).



E poi tutte le sue piante, nei vasi di coccio...con poca terra ma incredibilmente sane e rigogliose.



La fetta di anguria sempre pronta e la bottiglietta, di vetro, della gazzosa.





Che nostalgia. Nonni, mi mancate!

















Buona giornata e speriamo che sia piena di luce!






Fra




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21 commenti:

  1. Molto belli questi angoletti della tua casa!!
    Elisa

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  2. Che belle foto Fra... e che bella casa che hai.. non mi stanchero' mai di dirtelo!!! :-) Sai che anche io ieri pomeriggio ero a casa con i bimbi... è tutta un altra cosa, abbiamo fatto un sacco di cose e ci siamo divertiti c'erano 18 gradi ci siamo fatti anche una bella passeggiata... magari potessi farlo tutti i pomeriggi!!
    Un bacione
    Etta

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  3. I nonni...quanta nostalgia e quanti bei ricordi leggendo il tuo post! Anche i miei nonni mi parlavano in dialetto...anzi mia nonna paterna in dialetto trentino e i miei nonni materni in ladino...sapevo le lingue io, da piccola!!! ;)

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  4. Questo post è dolcissimo..ha ravvivato in me dolci ricordi d'infanzia...come ci mancano questi nonni...
    Ricordo ancora quando la mia nonna materna parlava in dialetto pugliese..quante risate!!
    Un abbraccio!
    Gilda

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  5. Bellissima la tua casa, con la luce del sole aveva un'atmosfera veramente di ricordi.
    I nonni sono sempre speciali e i loro ricordi profumano di loro.
    Baci Monica

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  6. Cara Francesca, i Nonni di cui parli mancano anche a me, anche se per me erano i "Suoceri"....

    Mamma

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  7. complimenti, bella atmosfera...vivere nella casa di famiglia legata ai ricordi d'infanzia è dono e privilegio meraviglioso!
    buona settimana
    simonetta

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  8. Che bei ricordi...e che belle foto!
    la luce che traspare dalle finestre ha il sapore della mia infanzia passata a casa delle nonne... xoxo L.

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  9. Bellissimi i tuoi angoli di casa scaldati dalla luce!!
    E' vero il ricordo dei nonni rimarrà per sempre nei nostri cuori!!
    Auguro anche a te un bella giornata di luce!!
    Bacioni
    Sabry!!

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  10. Che "dolce malinconia" risveglia il tuo bellissimo post. Sensazioni ed emozioni così radicate nel nostro profondo che pensavamo perse per sempre, pronte invece a tornare così prepotentemente "vive" al minimo richiamo. Brava Francesca, abbiamo sempre tutti un gran bisogno di riassaporare certe piacevoli sensazioni. Come rimpiango la spensieratezza e il senso di protezione assoluta che provavo in quelle circostanze. Grazie. Simona.

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  11. Eh cara Francesca...i ricordi. Nel leggere ciò che hai scritto mi hai fatto riaffiorare un ricordo, a me molto caro e particolare e mi si è stretto il cuore. Meravigliose queste foto, così calde, avvolte dal profumo di casa. Bellissime. Un abbraccio Paola

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  12. La nonna, quanta nostalgia, per me era un panino anzi un chifalino (un panino a forma di cornetto che lei chiamava in questo modo) con burro e zucchero, fruttini alla pesca fatti da lei (a dire il vero preferivo quelli industriali ma non avevo il coraggio di dirlo)e le fragole dell'orto. Bella la luce della tua casa. Eli.

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  13. Mia nonna era per me un panino burro e zucchero e un succo di pesca fatto in casa (che a me non piaceva tanto ma non avevo il coraggio di dirlo).
    E le fragole dell'orto. Bella la luce della tua casa. Eli

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  14. Anche a me capita spesso di fermarmi ad ammirare fugaci sprazzi di luce che per un attimo rendono speciali angoli e particolari a cui abitualmente non facciamo caso.

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  15. Eh i nonni, che figure straordinrie... Io li ho adorati!
    Bella questa luce, e che calore cara Fra... Che ne diresti di eliminare le due paroline di controllo?
    Baci!
    Silvia

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  16. Cara Francesca, le tue parole mi hanno fatto commuovere, anche ripensando ai miei nonni materni e alla vita spensierata di campagna in Trentino. Sarà per questo che conserviamo gelosamente gli oggetti che ce li fanno ricordare...
    Grazie per questa emozione condivisa!
    Ciao. Simo

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  17. Ciao Francesca,
    che bello vederti scorrazzare nel mio blog, grazie tantissime per i tuoi commenti.
    Il tuo non ha bisogno di grandi elogi, è un signor blog e si commenta da solo! La tua bellissima casa, in questa particolare luce pomeridiana sembra ancora più calda ed accogliente. Ottime foto, complimenti.

    Ciao, a presto :-)

    Viviana

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  18. Ciao, leggo sempre il tuo blog...se passi da me c'è un premio per te! Spero ti faccia piacere ^^

    http://www.tinaincucina.blogspot.com/2012/02/un-premio-per-me.html#comment-form

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  19. La luce nella tua casa è semplicemente magia! Io sto ristrutturando casa - simile alla tua - ed ogni tanto mi rpoietto in avanti e mi immagino appoggiata alla finestra mentre guardo, in una mattina fredda d'inverno la nebbia a filo prato che si alza, oppure in primavera - come in queste giornate - vedere la luce filtrare dalle finestre, e vedere i due merli che abitano il nostro prato zampettare qua e la in cerca di cibo...poesia...
    Monica

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  20. Ciao Francesca,
    mi sono commossa perchè i miei nonni mancano molto anche a me. Forse perchè anch'io abito nella loro casa (ristrutturata). Come te ho ricordi magnifici di pomeriggi di sole e felicità, di orto e di merende a base di...rapanelli!!
    Tutto ciò aiuta ad andare avanti nel mondo adulto. E' il vero tesoro, il rifugio dove nascoderci nei momenti un po' tristi.
    A presto. Un buffetto sulla gunaciotta del tuo magnifico bimbo!
    Marzia

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  21. Anche a me è venuta nostalgia per la mia casa del "cuore".Chi ci abita non la merita io l'avrei amata tantissimo e la amo ancora anche se non ci vado da almeno vent'anni..ma è sempre nei miei pensieri...quanti ricordi...
    auguro tanta felicità a voi e sopratutto al piccolo GG.
    Mia mamma si chiamava come te e mio figlio ha il nome del tuo bimbo CIAO LARA

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